Giuseppe's profileATTRAVERSO LE MELODICHE ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 26 ricordosalve vi volevo informare che per il trigesimo mio papà sarà ricordato nella messa di domentica 1 luglio alle ore 19 nella chiesa di san saverio all'albergheria da padre cosimo, la stessa chiesa del funerale. June 25 A GiuseppeLa vita è davvero strana. Chi la disprezza non riesce a liberarsene e chi la rende migliore,a se e agli altri,la abbandona presto. A volte credo sia un dono che ricevono solo i meritevoli,ovvero quello di andarsene da questo triste e tetro mondo venendo inoltre ricordati per quello che sono veramente. Persone meravigliose le quali la presenza è necessaria a questo mondo,presenza che seppur passeggera rende,a chi ha il privilegio di incontrarle,un’esistenza significativa e piena di emozioni. A volte invece,credo che il loro cuore non sia abbastanza grande per le troppe emozioni che la loro intelligenza gli dona. Per questo esplode,perché non riesce a contenere tutta la tristezza e la rabbia che coprono come una cortina di fumo questo mondo,ma anche tutta la gioia e la voglia di vivere che vi trasmettono le persone a lui vicine. E purtroppo da tutto ciò non vi è ritorno. La vita è come un libro. Purtroppo Giuseppe ha finito presto di scrivere il suo libro. Ma come mi ha insegnato la professoressa di italiano,non importa quanto scrivi ma importa cosa scrivi; e Giuseppe ha scritto la sua vita in modo significativo donando a tutti coloro a lui vicino,i propri sentimenti ed emozioni. Con la sua chitarra creava poesie composte non solo da melodia e testo ma anche da emozioni,sentimenti,storia e personalità. Perché questo è la musica; la musica non è solo delle note scritte su un pezzo di carta con sotto le parole,la musica è qualcosa di più. E quel qualcosa di più Giuseppe riusciva a comporlo. Ritengo non sia nemmeno corretto parlare al passato perché finché c’è il ricordo c’è anche la vita. Per questo noi lo ricorderemo sempre per quella persone meravigliosa che è stata e sempre resterà,in modo che possa continuare a vivere nei nostri cuori.
June 12 in memoria di Giuseppe Leopizzigrazie a TheUnknow87
se non riuscite a visualizzare il video cliccate su questo link: http://www.youtube.com/watch?v=sFCYriZ1E-I June 09 Irish Melodies dalla tua LiciaTHE HARP ONCE THRO' TARA HALL'S
The harp that once thro Ta-ra's hall's
The soul of music shed,
Now hangs as mute on Tara's walls.
As if that soul we're fled.
So sleeps the pride of former days,
So glory's thrill is o'er;
And heart's that once beat high for price
Now feel that pulse no more!
THOMAS MOORE
Bicentenary 1779 - 1979
Poesia"Vi prego, gettate ai venti malinconie e follie,
e suonatemi una giga in nome dell'allegria
sulle vecchie scricchiolanti corde del violino stridulo.
il perchè di queto mondo è un anigma inestricabile,
sconcertante, faticoso, e non lo si può risolvere.
Dunque, ai diciassette diavoli la trisezza dei saccenti: tra, la tra, la".
James Joyce June 07 Giuseppe Leopizzi & Martin O'Connorecco qui papà che suona felice con Martin O'Connor
se non riuscite a visualizzare il video cliccate su questo link June 05 WALL
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QUESTO PENSO SIA UNA COSA CARINA. è UN MURO DOVE OGNUNO PUò LASCIARE UNA PICCOLA FRASE PER PAPà! VANDALIZZATE!! A LUI SAREBBE PIACIUTO UN SACCO!! June 02 Addio a Leopizzi Anima CelticaSe il suono che scaturisce dalle sue chitarre incantava immediatamente l'orecchio, erano le mani a catturare subito l'occhio:
quelle mani lunghe,dalle dita incredibilmente affusolate, con cui pareva quasi accarezzare lo strumento, più che pizzicarne le corde.
Una danza sensuale e vertiginosa che anticipava di una frazione d'attimo le armonie, i ritmi ed i profumi esotici che ne sarebbero sprigionati un istante dopo.
Giuseppe Leopizzi, l'uomo che sussurrava alle chitarre, non ce l'ha fatta. Una leucemia fulminante se l'è portato via ieri, dopo una settimana di sofferenza ad appena cinquantadue anni, e anulla è valsa la gara di solidarietà subito scattata in questi giorni tra i musicisti della città per trovare sangue sufficiente ad arginare la malattia e ritardarne l'esito crudele.
La passione per la musica era stata così forte da strapparlo, all'inizio degli anni Ottanta, alla professione di medico(si era laureato con lode all'Università degli Studi di Palermo) e una consolidata tradizione familiare. Il suo destino aveva preferito indirizzarlo verso i suoni di terre lontane, quelle anglo-scoto-irlandesi, e dalla costruzione di un ponte immaginifico che, in barba ad ogni geografia,unisse la sua Sicilia a lughi e culture così distanti.
A dargli entusiasmo era stata la conoscenza personale di Robin Williamson, leggenda del folk celtico.Col fondatore della celebre Incredible String Band aveva anche partecipato ad alcune tournée europee a cavallo tra gli anni Settanta ed Ottanta, apprendendo la speciale accordatura in uso nella musica celtica e curando la trascrizione di molte composizioni del maestro britannico.
Il sogno di Leopizzi si era concretizzato nel 1982 con la costituzione degli Aes Dana (in gaelico "gente d'arte"), una formazione tra le più raffinate ed originali del panorama della musica tradizionale acustica e che proprio quest'anno avrebbe dovuto festeggiare il quarto di secolo di attività. La prima testimonianza degli Aes Dana era confluita nell'album "The far coasts of Sicily" (un 33 giri del 1987 che oggi ha raggiunto quotazioni da collezione) e mai le coste siciliane sembravano essersi dilatate a tal punto da giungere ad essere lambite da mari nordici e inusitati. L'amore per la purezza assoluta del suono lo induceva a perfezionare e approfondire le numerose tecniche chitarristiche di cui si avvaleva- fingerpicking, flatpicking, accordatura aperta- e di cui era diventato specialista assai apprezzato a livello internazionale, frequentemente invitato a importanti manifestazioni musicali delle isole britanniche e degli Stati Uniti. A New York, nel gennaio del 2000, alla sua composizione "Frontiera" era stato assegnato il premio World Music del prestigioso The Jon Lennon Songwriting Contest della sui giuria facevano parte artisti come Elton John, Liza Minnelli, Jame Brown, Carlos Santana, Bjork e molti altri big. Due anni dopo, in Florida, lo stesso brano conquistò il primo premio all' USA Songwriting Competition: un riconoscimento che nessun altro autore italiano aveva mai raggiunto. Sempre con gli Aes Dana si era pure esibito in paio di occasioni col celebre gruppo Chieftains, massima icona del folk irlandese.
Da tempo amava esibirsi anche in duo, affinacato prima dall'arpa di Licia Consoli e poi di Rosellina Guzzo e con quest'ultima aveva avviato in questi anni un'intensa attività concertistica, esibendosi anche a San Francisco e a Los Angeles, e realizzando nel 2003 la colonna sonora del film "La Goccia" di Marco Lanzafame, con Remo Girone. Appena lo scorso gennaio, Leopizzi aveva presentato all'auditorium della Rai di Palermo l'ultima fatica discografica del duo, "Gelkhamar", raffinato atlante di fantasiose rotte sonore che dalla Sicilia si spingono fino alle isole britanniche e anche oltre, nelle acque scure del blues. All'incisione, relizzata nel Robin Audio Studio da lui creato con passione, avevano partecipato anche ospiti illustri come Rino Zurzolo, contrabbasso, Walter Calloni, batteria, e Giovanni Apprendi, percussioni. Stava ponendo mano ad un nuovo disco in cui disegnare nuove e affascinanti mappe sonore: non ha fatto in tempo.Le sue preziose chitarre adesso sono mute.
La Repubblica
Gigi Razete ciao Papàsalve io sn Sofia Leopizzi e ho 13 anni. Sono la figlia del magnifico papà, marito, amico, uomo ma prima di tutto musicista e compositore che era mio padre. Ho voluto creare questo blog in ricordo di mio padre che, dopo una grave infezione polmonare subentrata durante le cure per la leucemia, è scomparso Venerdì 1 Giugno 2007.
La salma di Giuseppe resterà nella camera mortuaria dell'ospedale Cervello di Palermo fino a lunedì mattina giorno in cui avverrà il funerale nella chiesa di San. Saverio all' Albergheria alle ore 11.
Io e mia madre, Licia Consoli, ringraziamo tutti coloro che hanno aiutato mio padre donandogli il loro sangue e ringraziamo anche tutti coloro che ci sono vicini in questo triste momento.
LA MUSICA NON SI VEDE NON SI TOCCA, MA C'è E TU SEI COME LA TUA MUSICA, PAPà, NON TI VEDIAMO, NON TI TOCCHIAMO MA SAPPIAMO CHE SEI E SEMPRE SARAI CON TUTTI NOI. |
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