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Ho conosciuto Giuseppe a
Cosenza in occasione di un suo concerto assieme a Rosellina Guzzo,
tenuto il 31 Ottobre 1999. Rimasi incantato dalla sua bravura, dalla
bravura di Rosellina, dalla sua voce. Dopo il concerto, insieme ad
altri amici, andammo tutti al ristorante per la cena...siamo stati
benissimo. Gli feci i miei complimenti per il bellissimo concerto, gli
dissi che io suonavo la batteria e che la sua musica mi aveva fatto
venire la voglia di salire sul palco e suonare con loro...lui mi
rispose: perchè non sei salito? Ti saresti unito a noi! Da quel 31
ottobre 1999 non ho più rivisto Giuseppe, nè ho più rivisto gli amici
di Cosenza con cui, in quell'occasione, andammo a cena. Giorni fa,
cercando su internet notizie di Giuseppe, apprendo la dolorosa notizia
della sua morte. Mi sono sentito molto rattristato...ricordo Giuseppe,
persona affabile, umile. La foto che allego, l'ho scattata io
personalmete...Giuseppe insieme a degli amici di Cosenza di cui non
ricordo nemmeno i loro nomi.Giovanni Di Prima da Mascali (CT)
Caro Giuseppe, oggi mi sei morto qui a Parigi e le lacrime
non mi bastano.
Da tanto sono partito lontano da Palermo, da questa terra
nostra che sputa fuoco e rabbia sui suoi figli, che li spinge in mare a cercare
la pace che non avranno mai dentro. Come quegli altri popoli nomadi di cui
sapevi interpretare gli amorosi lamenti, la musica c'incatena il cuore per
sempre al porto natale.
Quelle note delle "lontane coste di Sicilia" le
ho portate ovunque i venti mi spingessero: Galles, Irlanda, Bretagna, America…
e ovunque vagasse il mio vascello tu e Licia eravate la mia ancora, la mia
scialuppa. Il ricordo del vostro matrimonio con il cantico delle creature ed il
pane caldo, i concerti di allora e i dischi di domani, quei momenti rubati al
tempo nel tuo scrigno di Villa Filippina...
Avrei voluto portarti qui a
suonare, ci ho provato nel mio piccolo, ti ho suonato e cantato e raccontato e
regalato ovunque potevo: amici, festival, concerti... e sempre e ovunque la tua
musica mi regalava quella dignità di essere di quel ceppo antico, di quella
stessa radice tua.
Grazie Giuseppe, ce l'hai fatta:
sei rimasto sul molo a suonare per tutti noi nomadi, ci hai amato e dato tutto
il tuo cuore, fin dove il tuo corpo ha potuto e oltre, nei tuoi cari, in noi,
in me, fin dove potrò, e oltre ancora.
Grazie amico, non ti perderò.
P.S.: Cara Sofia, ti ricordo ancora con la tenuta da tennis e tanta gioia negli occhi. L'amore di tuo padre per te era ed è per me un faro nella tempesta. Licia, amica lontana e antica di quel mio cuore che non lasciò mai Palermo, sei e sarai sempre vicina, con affetto, ovunque andrò.
Sept. 11
Stefania Secondiniwrote:
Lascio
Lascio,
lascio dietro di me una scia d'oro o d'argento che sia;
lascio,
lascio dietro di me un ricordo bianco o rosso che sia.
Lascio ciò che sono, che sono stato e che sarei potuto essere.
Lascio la materia, divento l’ineffabile,
l’ineffabile raggiungibile solo da chi sa trovare dentro di se la sicurezza dell’essenza.
Per me é estremamente difficile parlare al passato di Giuseppe.....
Tanti bellissimi ricordi affollano la mia mente...
E se nn fosse stato per lui io nn avrei mai cantato....
Con lui ho preso parte ai tanti concerti con la banda DISNEY
E sempre lui ha aggiunto l'inconfondibile suono della sua chitarra quando ho presentato la mia prima canzone ad un festival....Nn so se l'hai mai sentita...
E mi ricordo di te piccola solo tre anni che entravi in stanza quando noi provavamo con tutto il gruppo e ti divertivi a sentire le canzoni che suonavamo..
E poi quell'ultima volta che ho visto tuo papà.....
E c'eravate tutti io cantavo ad un matrimonio bellissimo tra l'altro....
quanta felicità si respirava quel giorno....
Ho cantato ...
purtroppo per l'ultima volta davanti a lui......
E come sempre e con la sua tranquillità...alla fine veniva e mi diceva ...brava bene....
Era settembre...
Abbiamo pure scherzato sul fatto che prima o poi l'avrei chiamato al mio di matrimonio.........
Adesso nn c'é più....
E ieri io ho cantato....e anche sabato...
E sono certa che lui era lì che mi ascoltava .....
e lo farà per sempre....
Sofia ti vorrei fare vedere una bellissima foto dove ci sei pure tut piccolina con il gruppo disney fammi saxere come fare....
Licia io sto continuando a cantare ....così come piaceva a Giuseppe...
Grazie a chi ha inserito nel sito il video di Giuseppe Leopizzi in cui suona dal vivo con il suo gruppo una musica stupenda che io ho conosciuto appena lo sentita perchè questo brano ha fatto da colonna sonora al cortodocumentario del regista palermitano Bibi Bianca dal titolo-Salemi,una storia comune.Saluti da Giuseppe ed Anthony Li Causi. Anthony Li Causi
“Ho amici che non sanno quanto sono
miei amici.
Non percepiscono tutto l’amore che sento per loro né quanto siano necessari per
me.
L’amicizia è un sentimento più nobile dell’amore. Questo fa sì che il suo
oggetto si divida tra altri affetti, mentre l’amore è imprescindibile dalla
gelosia, che non ammette rivalità.
Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori,
ma impazzirei se morissero tutti i miei amici!
Anche quelli che non capiscono quanto siano miei amici e quanto la mia vita
dipenda dalla loro esistenza…
Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono. Questa semplice
condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita. Ma, proprio perché non li
cerco con assiduità, non posso dir loro quanto io li ami. Loro non mi crederebbero.
Molti di loro, leggendo adesso questa “crônica” non sanno di essere inclusi
nella sacra lista dei miei amici. Ma è delizioso che io sappia e senta che li
amo, anche se non lo dichiaro e non li cerco.
E a volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima nozione di
quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili al mio equilibrio
vitale, perché loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e
sono divenuti i pilastri del mio incanto per la vita.
Se uno di loro morisse io diventerei storto.
Se tutti morissero io crollerei.
E’ per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita.
E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio
benessere. Essa è forse il frutto del mio egoismo.
A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro. Quando viaggio e
sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me
a condividere quel piacere…
Se qualcosa mi consuma e mi invecchia è perché la furibonda ruota della vita
non mi permette di avere sempre con me, mentre parlo, mentre cammino, vivendo,
tutti i miei amici, e soprattutto quelli che solo sospettano o forse non
sapranno mai che sono miei amici.
Un amico non si fa, si riconosce. “
Ciao, Sofia. L'anno scorso tuo padre mi ha salvato la vita, tramite internet. Avevo riascoltato dopo diversi anni il suo brano "Lei colora la mia mente come un sitar" che mi riproponeva di colpo sogni, sentori e speranze mai avverate di quando ero ragazzo e vivevo a Palermo (da 22 anni abito a Firenze). In breve, decisi di farla finita: volevo gettarmi con la mia auto dal monte Morello (che qui è un po' l'equivalente di Monte Pellegrino, con ripetitori, ecc.). Non so come, trovai in rete il suo indirizzo e-mail e gli scrissi, perché prima di andarmene volevo ringraziarlo per aver composto quella musica meravigliosa. Egli, per un destino misericordioso, era online e mi fermò, trovò le parole giuste, m'indusse a rivalutare gli aspetti positivi della mia storia; ci scrivemmo ancora e ci scambiammo i numeri di cellulare. Poi, il nove luglio, a Palermo, mi fu regalata la gioia di assistere a un memorabile concerto degli Aes Dana, nonché l'onore di conoscerlo di persona e di potergli esprimere personalmente tutta la mia gratitudine e ammirazione. La nostra corrispondenza proseguì fino a qualche mese fa e anche attraverso le pagine di MySpace Giuseppe ha continuato ad incoraggiarmi, come musicista e come persona. Sabato scorso, mentre in auto mi recavo in una località di montagna per trascorrervi il fine settimana, ascoltando il suo CD con dedica autografa che m'aveva donato pensavo: "Sono parecchie settimane che non ho notizie di Giuseppe... lunedì, quando sarò tornato a casa, gli scriverò una e-mail". Non potevo essere a conoscenza dei tremendi accadimenti dell'ultima settimana, ma quel pomeriggio ricevetti una telefonata da un mio amico di Palermo che mi comunicava, egli stesso incredulo, la terribile notizia.
Ho esitato molto, per una forma di pudore, a riportare tutto ciò sul presente blog, ma infine ho pensato fosse giusto aggiungere anche la mia testimonianza. Grazie, Giuseppe, ovunque tu sia!
Ciao Sofia, mi chiamo Claudio,non ci conosciamo ma non importa molto. Ho avuto la fortuna di conoscere ed apprezzare tuo padre e l'onore di aver provato a dargli un pò della mia forza quando le sue iniziavano a venir meno. Ho scritto alcune parole dedicate a lui e volevo regalartele.
Ero con Valentina quella sera al Mikalsa, ed ero sempre con Valentina dieci anni fa nelle sua camera quando tuo papà provava ad inculcarle solfeggi mentre lei volava verso il rock...mi ricordo di una volta che ci fece incidere "Generale", eravamo davvero poco più che bambine...
Questo e pochi altri contatti diretti con tuo papà, musica a parte che ho sempre ascoltato, sono bastati per farmi provare dolore e tristezza alla notizia della sua scomparsa.
Io non credo le sue chitarre adesso siano mute, nè immagino quelle corde non più tese.
...lo immagino seduto su una panchina che suona la sua melodia più bella per accompagnre te e la tua mamma nella vita.
un abbraccio.
June 7
Sabina e Dilettawrote:
Cara piccola, grande Sofia non è certo questo il mezzo che amo per parlare con qualcuno; tuttavia questa tua iniziativa mi ha invogliato a manifestarti la nostra vicinanza e il nostro affetto (c'è anche diletta con me), oltre che la mia ammirazione per come hai saputo, assieme e grazie alla tua mamma, prendere il controllo del tuo grandissimo dolore, rendendolo terreno fertile in cui coltivare la memoria-presenza del tuo papà Giuseppe. Sei grande, come lo era lui, e di certo sono parte di te, e sempre ti accompagneranno, quelle doti di positività e sensibilità, che tra le altre, hanno fatto di Giuseppe una persona di straordinario spessore umano ed artistico. Voglio, Sofia, ricordare per te l'esibizione di Giuseppe del 28/01/07 all'Auditorium della Rai, l'ultima a cui ho assistito, dove lui ha presentato, in parole e musica, il suo ultimo lavoro musicale, Gelkamar con Rosellina Guzzo. I suoi brani colti e raffinati ci hanno affascinato, così come la sua maniera semplice e appassionata di descriverli ed introdurli con storie ed aneddoti. Alla fine della presentazione io gli ho detto quanto mi avesse sempre reso felice assistere ai suoi concerti, e in particolare a quello, e lui mi ha ringraziato con uno dei suoi sorrisi a tutto campo e gli occhi che ridevano. Così lo voglio ricordare! Grazie a te Giuseppe! Un grosso bacio,Sofia a te e a Licia.
Ho conosciuto tuo padre circa dieci anni fa, quando nella mia vita è entrata la voglia di imparare a suonare la chitarra e sulla mia strada ho trovato proprio lui.
Giuseppe veniva a casa mia almeno un pomeriggio a settimana a fare la lezione che non era mai una lezione come le altre ma un' ora passata in allegria visto che oltre alle meravigliose note della sua chitarra portava con sè la sua allegria ed il suo sorriso.
Io lo stressavo con ligabue e con tutte le canzoni che volevo imparare e lui cercava di "mettermi un pò in riga" insegnandomi il solfeggio e facendomi suonare insieme a lui i duetti per chitarra.
Mi ha insegnato tanto, musicalmente ed umanamente con la sua grande sensibilità, quella che solo un vero artista, come lui era, posside e riesce ad esprimere ed a regalare alle persone che incontra.
Nei pomeriggi trascorsi insieme lui aveva sempre qualche aneddoto da raccontare su di te, che all' epoca dovevi avere tre o quattro anni, mi faceva vedere le tue foto e mi raccontava dello spirito simile al suo che in te vedeva.
Anche dopo i tre anni di lezioni ci siamo sempre tenuti in contatto: a Natale gli mandavo le immancabili cartoline via e-mail per gli auguri e lui mi teneva informata dei suoi concerti ai quali non mancavo quando mi era possibile.
L' anno scorso, alla fine di un concerto al "Mikalsa", ci siamo fermati a parlare un attimo e lui mi ha raccontato ancora di te, che suonavi, e nei suoi occhi ho visto la stessa luce che dieci anni prima si accendeva quando raccontava di te.
Negli anni delle lezioni di chitarra, un pomeriggio, era il mio onomastco e lui mi ha regalato il cd che aveva inciso con tua mamma scrivendoci su questa dedica: "Be glad for the sony has no ending. A Valentina con affetto."
Io voglio pensare che questa frase accompagni lui ed accompagni anche voi sempre.
Io ogni volta che penserò a lui non potrò fare a meno di sorridere credendo di sentire ancora le note di quella chitarra che mi accompagnerà sempre. Valentina.
Ciao Sofia! Sono felice che ti sia piaciuto l'articolo sul tuo papà, l'ho fatto con cuore. Mi è venuto di getto, è bastato un pensiero e i ricordi sono subito riaffiorati. Sai, noi non ci conosciamo, ma io e la mia famiglia abbiamo avuto l'onore di conoscere il tuo papà tanti anni fa. Gabriele, mio fratello, ha iniziato a suonare la chitarra con lui. Poi è toccato a Barbara, mia sorella, che credo tu ricorderai quando provava a casa tua le canzoni di Disney. E poi è toccato a me: Tuo padre mi ha dato lezioni, pensa un pò, di pianoforte! Volevo conoscere la musica leggera perchè fino ad allora avevo solo suonato musica classica. Non dimenticherò mai i pomeriggi trascorsi tra gli accordi di "Let it be" o le lezioni di canto di Barbara con tuo papà seduto sul divano del mio salotto, con gli occhi chiusi per assaporare meglio il suono della voce di mia sorella o le lezioni di chitarra nella stanza di mio fratello...come ti ho già detto, tuo papà ha portato la musica nella mia casa. Ci ha donato qualcosa di prezioso ed insostituibile. Ah, dimenticavo: Barbara canta in un locale questo sabato sera. Se te la senti e ti vaci farebbe piacere averti con noi. Puoi scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: loredanasantangelo@virgilio.it. Tanti baci a te e alla mamma da tutti noi. Vi siamo vicini :-)
Giuseppe Leopizzi ha rappresentato una tappa importante della mia formazione musicale, fino ad allora quasi esclusivamente classica. Ricordo le difficoltà incontrate per procurarmi il CD di "Lighea" (intrigato dal titolo lampedusiano), ricordo il fascino di quelle accordature aperte riportate sul libretto, ricordo le reazioni di compiaciuta sorpresa di tutti coloro a cui l'ho fatto ascoltare. Ricordo un pomeriggio d'estate, io che presto il mio CD ad un amico chitarrista che abita nell'appartamento di fronte, per sentire dopo pochi minuti le note di "Ombre della Zisa" invadere il cortile e raggiungere la mia stanza. Ricordo anche un concerto al Baglio Anselmi a Marsala, con Giuseppe e Licia disponibilissimi col pubblico, come pure ricordo l'emozione di aver incrociato una volta Giuseppe nel reparto strumenti della Ricordi di Palermo e averlo sentito disquisire sull qualità dei plettri. Ricordo infine l'incanto di una serata al Kursaal Kalesa, al Foro Italico, io, la mia ragazza, un bicchiere di Laphroaig e le note di chitarra ed arpa in sottofondo. Di tutto questo, e di molte altre emozioni, gli sono debitore, e se il valore di un uomo si misura dalla ricchezza di sentimenti che riesce a suscitare, Giuseppe ha speso maledettamente bene la sua esistenza terrestre. Un abbraccio.
Sofiuccia, questo blog é bellissimo...darà tante emozioni a tutti coloro che hanno conosciuto Giuseppe e che amavano la sua musica...ma anche a tutti quelli, che pur non conoscendolo, si emozioneranno perchè la musica non ha confini...arriva al cuore di tutti...é senza "Frontiere"...e soprattutto non muore mai come tutte le cose belle...zia Lori
June 6
Gisellawrote:
Cara Sofia,
ti ringrazio tanto per avermi mandato l'indirizzo del blog dedicato a tuo padre, che ,come tu hai detto durante la celebrazione di ieri, era un uomo fantastico, fuori dal nomale. Io sono Gisella, un'amica di Robertino Pitruzzella, e mai potrò dimenticare l'affetto che tuo padre ha dimostrato nei confronti del suo caro amico e compagno per tanti anni negli Aes Dana Roby ,nella triste occasione della sua malattia: ogni giorno era in ospedale , a stargli accanto, ad informarsi con i medici e ad incoraggiare le persone a lui care, e perfino il giorno di Natale era lì, e gli ha portato una cassetta con le musiche che amavano e che ascoltavano insieme tanti anni fa , nella speranza che Roby si potesse risvegliare da quel sonno profondo dal quale purtoppo non è mai più uscito. E ora , a distanza di appena un anno e mezzo , se ne è andato anche lui, lasciandoci profondamente addolorati ed increduli, ma è vero quello che tu hai detto, lui rimarrà sempre con noi, infatti non si possono mai dimenticare le persone speciali come era tuo padre. Di lui ricorderò sempre, oltre alla sua meravigliosa musica che ha regalato a tutti momenti di intensa emozione, anche e soprattutto quel bellissimo sorriso che solo le persone davvero generose e nobili nell'animo hanno, quello stesso sorriso che ieri ho rivisto in te , e che , ne sono sicura, non ti abbanonerà mai..... Un abbraccio forte, Gisella
Ho conosciuto circa sette anni fa la sua musica e subito ne sono stata attratta. La Musica ha perso un vero Maestro. Mi dispiace immensamente.. so cosa significa perdere una persona cara così all'improvviso, abbraccio affettuosamente tutta la sua famiglia.
Grazie Giuseppe, è stato estremamente emozionante incontrare le tue note!
Ciao Licia, ciao Sofia. Sono Loredana Santangelo, la sorella di Barbara e Gabriele. Volevo comunicarvi che ho scritto un articolo su Giuseppe che in questi giorni sarà on-line sul sito www.ilove-sicilia.it. Era il minimo che potessi fare per il grande, unico e dolcissimo maestro di musica e di vita che è stato per tutti noi! Ha portato la musica nella nostra casa, un dono che resterà per sempre. Grazie Giuseppe !Ci mancherai. :-)
cara sofia, creando questo blog stai facendo qualcosa di straordinario! La celebrazione di ieri è stata bellissima:commovente ma soprattutto spontananea. Le parole di affetto e amore pronunciate per tuo padre davvero hanno dimostrato ancor di più che persona speciale fosse. Questo deve inorgoglirti e darti la forza per andare avanti. Ricordo come se fosse ieri i primi concerti a cui ho asistito degli aes dana.Era il periodo in cui era esplosa dentro di me la passione per la musica irlandese e poi per l'arpa.Venire a conoscenza che esisteva un gruppo palermitano che suonava quel tipo di musica fu motivo di grandissima felicità. Da allora, di concerti dei "ragazzi" (così come dice Massimo) non ne persi nemmeno uno. Voglio ricordarmi di tuo padre così, sorridente, con la sua chitarra, che ammalia il pubblico raccontando le storie di Mordred e della fata Morgana, della verde Irlanda e della nostra Sicilia, due terre lontane che solo lui sapeva avvicinare ed unire con la sua bellissima musica. un abbraccio, Simona
Ho avuto la fortuna di vedere diverse volte dal vivo Giuseppe Leopizzi. Un musicista che tutti ricorderemo con affetto ed amicizia. Arriverderci Giuseppe, sono sicuro che ti trovi in un posto migliore di questo continuando a creare e suonare bellissima musica! Un abbraccio alla famiglia in questo momento difficile.
June 5
Loredana di Palermo & Co.wrote:
Ringrazio Cettina Mazzola di averci fatto conoscere. Ringrazio di avere conosciuto la tua Musica e il tuo grande cuore d'Artista. "Ciao Giuseppe" Palermo ti saluta ma non è un addio, perchè continuerai a vivere in ogni nota della tua musica!
sai gia che a noi tutti ci dispiace per la perdita del tuo carissimo papà,ovvero il grandissimo musicista che non si è fatto parlare d'altro in questi giorni di sofferenza,per te e per tutti noi che ti stiamo vicini e che continueremo a starti vicini.Quando mi è arrivata la notizia tutti la mia famiglia,ha acceso una piccola candela per il tuo caro papà e anke se stamattina non sn stato in chiesa ciò nn vuol dire che nn ero accanto alla tua famiglia ed anke a te...
Bacioni,il tuo compagno Flavio Colonna Romano e la sua family.
Rimetti al più presto anke se so ke sarà molto difficile...
Un dolore tremendo la tua scomparsa grande Leopizzi,spero che questa
città adesso si ricordi di te ancor di piu’ di quando eri vivo.Di te mi
rimane un ricordo musicale che tu stesso mi hai regalato il cd con le
musiche del corto di Bibi Bianca dal titolo -Giovanni-del 2002.Addio
anzi arriverderci grande musicista Leopizzi.Giuseppe ed Anthony Li Causi